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10 Gennaio, 1915

Sedici aerei tedeschi volano decisi ad attraversare la Manica

In Inghilterra, Belgio e nord della Francia piove sempre. I giornali parlano di uragano. Secondo una statistica britannica lo scorso dicembre è stato il mese più piovoso degli ultimi settantasei anni.
Il maltempo complica tutto, confonde l’orizzonte, disorienta. Il 10 gennaio sedici aerei tedeschi volano decisi ad attraversare la Manica, la loro missione è un raid in territorio britannico. Non arriveranno mai. Gireranno a vuoto, finendo per bombardare Dunkerque, sulla costa francese. Perlomeno colpiscono un obbiettivo nemico, pochi chilometri più a est e avrebbero centrato i propri connazionali. Se non si distingue il cielo dal mare pilotare un aereo diventa problematico.
Sul fronte occidentale gli scontri più violenti si registrano ancora a nord di Soisson e a Perthes-les-Hurlus.
Mentre francesi e tedeschi si scambiano fucilate senza soluzione di continuità, a Roma Benedetto XV scrive una preghiera per la pace, verrà letta il 7 febbraio in tutte le chiese d’Europa e il 21 marzo nel resto del mondo: “Inspirate Voi ai reggitori e ai popoli consigli di mitezza, componete i dissidi che lacerano le nazioni, fate che tornino gli uomini a darsi il bacio della pace”.

Davide Sartori

Bollettino

Politica e società 

  • Viene resa pubblica la preghiera per la pace che Benedetto XV chiede di pronunciare in tutte le chiese d’Europa il 7 febbraio e nel resto del mondo il 21 marzo 

 Fronte occidentale 

  • 16 aerei tedeschi tentano di attraversare la Manica, ma ingannati dal tempo, bombardano Dunkerque
  • I francesi conquistano la Collina 132, a nord di Soissons e avanzano a nord di Perthes-les-hurlus

 Fronte asiatico ed egiziano 

  • I turchi avanzano verso il Canale di Suez
  • Difesa inglese di Muscat (Arabia orientale) 

 Fronte occidentale 

  • Una banda d'insorti boeri è catturata presso la frontiera del Bechuanaland.

Parole d'epoca

Papa Benedetto XV

Sgomenti dagli orrori di una guerra che travolge popoli e nazioni, ci rifugiamo, o Gesù, come scampo supremo nel vostro amatissimo Cuore; da Voi, Dio della misericordia, imploriamo con gemiti la cessazione dell'immane flagello; da Voi, Re Pacifico, affrettiamo con voti la sospirata pace. Dal vostro Cuore divino voi irradiaste nel mondo la carità perché, tolta ogni discordia, regnasse fra gli uomini soltanto l'amore; mentre eravate sulla terra, Voi aveste palpiti di tenerissima compassione per le umane sventure. 
Deh! si commuova adunque il Cuore vostro anche in quest'ora grave per noi di odii così funesti, di così orribili stragi. Pietà vi prenda di tante madri angosciate per la sorte dei figli; pietà di tante famiglie orfane del loro capo, pietà della misera Europa su cui incombe tanta rovina, Inspirate voi ai reggitori e ai popoli consigli di mitezza; componete i dissidi che lacerano le nazioni. 
Fate che tornino gli uomini a darsi il bacio della pace, Voi, che a prezzo del vostro sangue ci rendeste fratelli. E, come un giorno al supplice grido dell'apostolo Pietro: Salvateci, o Signore, perché siamo perduti, rispondeste pietoso acquietando il mare in procella, così oggi, alle nostre fidenti preghiere, rispondete placato ritornando al mondo sconvolto la tranquillità e la pace. 
Voi pure, o Vergine Santissima, come in altri tempi di terribili prove, aiutateci, proteggeteci, salvateci: e così sia.